9/19/2011

PC vs Console, ecco perchè è meglio il primo

Per giocare è meglio un personal computer oppure una console di ultima generazione come la playstation 3?

A parer mio non ci sono dubbi: il pc ha dei vantaggi difficilmente colmabili da una console.
Innanzitutto le caratteristiche tecniche sono SEMPRE di gran lunga superiore. Chi usa il pc per giocare infatti, è solitamente propenso a tenerlo aggiornato sotto il profilo hardware palensando una superiorità tecnica quasi imbarazzante verso la playstation di turno, ferma forzatamente da anni alla tecnologia della sua data d'uscita.
Questo si riflette ovviamente sulla qualità (soprattutto grafica) dei giochi stessi.

Non parliamo poi di giocabilità. Mouse e tastiera si dimostrano IMPAREGGIABILI nei giochi come rts (strategici in tempo reale soprattutto ma anche a turni) e fps (sparatutto). Impossibile per una console emulare la giocabilità di un Age of Empires o di un Unreal Tournament. Il joypad risulta totalmente inadeguato per questo tipo di giochi.
Sotto questo profilo un sostanziale pareggio si ottiene per i giochi di ruolo, capaci di stupire anche su console.

Tuttavia i giochi sportivi sono assoluta esclusiva delle console, risulta infatti impossibile giocare a Fifa con mouse e tastiera. Anche i giochi d'azione mal si prestano al pc, un Darksiders o un Prince of Persia giocato alla PS3 offrono un'esperienza di gioco decisamente migliore.

I pochi vantaggi della console mi sembra quasi abbiano appiattito la varietà dei generi disponibili.
Prendiamo per esempio Metal Gear Solid, re dei giochi stealth della prima playstation risulta, per usare un eufemismo, appannato nella sua ultima versione. Anche questo tipo di gioco perde terreno su console a favore del PC, basta vedere Deus Ex Human Revolution o Mass Effect meravigliosi su computer ma un gradino inferiori su PS3 (seppur di ottima fattura).

A parer mio insomma ne risente la qualità, ci si concentra sulla produzione di giochi sportivi e d'azione, i quali riescono a sfruttare al massimo le qualità di un joypad, tralasciando invece gli altri generi.

9/18/2011

Bad teacher: una cattiva maestra!


Ieri sera, dopo parecchie occasioni perse, sono riuscita ad andare a vedere un film che mi ispirava assai:”Bad teacher: una cattiva maestra”. Come insegnante come potevo resistere alla tentazione di gustarmi un film sulla mia professione?? Non si può!
Premetto che ovviamente tutto è stato portato agli estremi! Per fortuna nella realtà non esistono né delle Amy né delle Elizabeth ( almeno spero che non esistano insegnanti cosi... Ecco. Lo spero perché dalla scuola e da alcune persone effettivamente c’è da aspettarsi di tutto =/ )

Comunque, il film mi è piaciuto! E’ una commedia nella quale si ride ( anche per amarezza..) e sulla quale si potrebbe anche riflettere . . . e magari trarre qualche insegnamento! ( ovviamente non certo per imitazione!!)



Se avete in mente come insegnante la figura del professore John Keating che, ne “L’attimo fuggente”, salta sui bianchi per insegnare ai suoi studenti a vivere . . . dimenticatelo! In questo film non vedrete nulla di tutto ciò!.
L'insegnante, un ruolo che, nell'ideale comune della società modello, ha da sempre rappresentato una persona da cui apprendere lezioni per accrescere le proprie conoscenze all'interno dei diversi settori che tempestano l'esistenza, dallo sportivo alla religione, passando, soprattutto, per quello culturale.
Un ruolo, quindi, che dovrebbe rappresentare una seria missione per chiunque lo ricopra... ma non per Elizabeth Halsey, la quale meriterebbe l'insufficienza ancor prima dei suoi peggiori alunni. Minigonna mozzafiato, tacco dodici, labbra rosso fuoco e una chioma da Barbie: questa è la “Bad teacher” Elizabeth Halsey in tutta la sua superficialità.
La protagonista si diverte da matti atteggiandosi da stronza egocentrica, incapace di provare alcun tipo di interesse per il suo lavoro ma anche per la vita in generale. Masticando da maschiaccio e fumando mariujana nel parcheggio della scuola, Elizabeth non si lascia scappare nessuna cattiva maniera. Il suo amore sfrenato per i soldi basta come pretesto per qualsiasi sregolatezza e cattiveria, per non parlare poi dei suoi metodi di insegnamento così poco ortodossi da diventare il sogno di qualsiasi studente moderno. Non è così che la pensa però la sua rivale in amore e in carriera Amy Squirrel (Lucy Punch), pronta a sfoggiare qualsiasi arma pur di dimostrare quanto Elizabeth sia scorretta. Tra questi due fuochi femminili fa quasi sorridere la figura di Justin Timberlake, che non veste i soliti panni da latin-lover, indossando invece quelli di un insegnante di buonissima famiglia, impacciato ed ipersensibile. La parte del tonto gli riesce benissimo direi . . .
Alla fine di tutto, il personaggio più riuscito a mio parere è quello interpretato da Jason Segel, il professore di educazione fisica che con abile pazienza riesce a conquistare la bella e sfacciata Elizabeth. Perché vince? Perché rimane se stesso fino alla fine e accetta il suo modo di essere senza desiderare nient’altro. E’ sincero, testardo e simpatico nonostante il modo in cui la cara Elizabeth lo tratti . . .  Credo proprio che non ci sia insegnamento migliore che questo.  



Se volete passare una serata leggera e divertente guardate questo film, senza troppe aspettative però: è una commedia carina senza dubbio ma diciamo che ce ne sono di migliori :) Vi lascio il trailer, è un assaggio ben fatto del film :)

    




9/16/2011

La Psicostoria può diventare realtà?

Sono da sempre un grande appassionato dei romanzi di Isaac Asimov e di conseguenza questo articolo di fantascienza.com mi ha incuriosito parecchio!!! Ve lo ripropongo!

Chi non ricorda la Psicostoria, o Psicostoriografia? È la disciplina scientifica immaginaria che sta alla base del ciclo della Fondazione, una delle saghe fantascientifiche letterarie più famose di sempre e scaturite dalla fantasia e dalla preparazione scientifica del Buon Dottore Isaac Asimov. La premessa della Psicostoria, ovvero la capacità di predire il comportamento delle società umane su basi matematiche e statistiche, ha affascinato molti studiosi e ricercatori, ed è facile presumere che nel corso dei decenni in molti abbiano studiato la possibilità di realizzare davvero qualcosa di simile. Frenati in ciò dall'enorme difficoltà del compito e dalle risorse necessarie, soprattutto in termini di potenza di calcolo. Negli USA è stato fatto però un primo avvicinamento alla visione asimoviana, cercando addirittura elementi che consentivano di prevedere gli eventi della cosiddetta Primavera Araba.

Sul sito delle news della BBC è infatti comparso un articolo a titolo: Supercomputer predice le rivoluzioni, basato sulla pubblicazione di uno studio di Kalev Leetaru, ricercatore dell'Institute for Computing in the Humanities, Arts and Social Science dell'Università dell'Illinois. La ricerca si basa su un algoritmo denominato automated sentiment mining, e che Leetaru chiama più brevemente mood detection, cioé il rilevatore di stati d'animo. Nel corso degli anni Leetaru e il suo gruppo hanno racimolato una quantità enorme di articoli e studi partendo da fonti pubbliche governative come l'americano l'Open Source Centre, e private come l'archivio BBC Monitoring e quello del New York Times, andando indietro di decenni fino al 1945. In questo modo hanno raccolto qualcosa come cento milioni di articoli riguardanti praticamente ogni aspetto della vita sociale. Dopodiché hanno impostato l'analisi del contenuto degli articoli sulla base di due parametri: il mood, cioé se si trattava di buone o cattive notizie, e la localizzazione geografica della notizia.

La definizione del mood si è basata sulla ricerca, nel testo dell'articolo, di parole chiave come "orribile", "tragico", "buono" e così via, mentre la geolocalizzazione è stata definita cercando località specifiche come grandi città, capitali, eccetera. Tutto ciò ha consentito di tirare fuori da questa immensa base dati qualcosa come cento miliardi di relazioni. Per riuscire nell'impresa Leetaru si è appoggiato all'Università del Tennessee e al suo Nautilus, un supercomputer che mette insieme qualcosa come 1024 processori in grado di macinare 8,2 teraflops (trilioni di operazioni al secondo). Il risultato sfornato da Nautilus consiste in una serie di grafici che esprimono la variazione del mood in vari paesi negli ultimi decenni. Il grafico dell'Egitto, ad esempio, mostra picchi negativi dello stato d'animo nell'inizio del 1991 e nel 2003, in corrispondenza dell'inizio delle due guerre irachene, e nel gennaio di quest'anno con l'inizio della rivoluzione popolare. Risultati simili si sono ottenuti per la Libia e per i paesi balcanici negli anni novanta.

Intervistato dalla BBC, Leetaru ha addirittura dichiarato che l'analisi avrebbe permesso di individuare la presenza di Osama Bin Laden nel nord del Pakistan, anziché in Afghanistan. Naturalmente l'analisi finora si è svolta "a posteriori", il che la espone a facili critiche. La possibilità di fare questo tipo di analisi in tempo reale sarà il prossimo passo: "In realtà è molto simile agli algoritmi di analisi economica: se sai quello che è successo negli ultimi minuti, riesci a farti un'idea di ciò che accadrà nei prossimi". Questa è stata la dichiarazione di Leetaru, che molto onestamente ha aggiunto: "La prossima interazione consisterà nello scendere a livello di città e di interazione fra gruppi. Io paragono il sistema alle previsioni del tempo: non è perfetto ma è meglio che tirare a indovinare". Insomma, la Psicostoria per ora resta a guardare: un conto è prevedere fenomeni sociali di ampia portata, come del resto si tenta di fare da parecchio. Un altro conto è prevederli puntualmente, o addirittura guidarli come faceva la mitica Seconda Fondazione di Hari Seldon. Ma chi è disposto a escludere che qualcuno, da qualche parte nel mondo, non ci stia già pensando?


9/15/2011

L'esperienza è maestra di vita!

Lezione n° 1
Un uomo va sotto la doccia subito dopo la moglie e nello stesso istante suonano al
campanello di casa. La donna avvolge un asciugamano attorno al corpo, scende le
scale e correndo va ad aprire la porta: è Giovanni, il vicino. Prima che lei possa dire
qualcosa lui le dice: "ti do 800 Euro subito in contanti se fai cadere l'asciugamano!"
Riflette e in un attimo l'asciugamano cade per terra... Lui la guarda a fondo e le da la somma pattuita. Lei, un po' sconvolta, ma felice per la piccola fortuna guadagnata in un attimo risale in bagno. Il marito, ancora sotto la doccia le chiede chi fosse alla porta. Lei risponde: "era Giovanni". Il marito: "perfetto, ti ha restituito gli 800 euro che gli avevo prestato?"
Morale n° 1:
Se lavorate in team, condividete sempre le informazioni!


Lezione n° 2
Al volante della sua macchina, un attempato sacerdote sta riaccompagnando una giovane monaca al convento.
Il sacerdote non riesce a togliere lo sguardo dalle sue gambe accavallate.
All'improvviso poggia la mano sulla coscia sinistra della monaca. Lei lo guarda e gli
dice: "Padre, si ricorda il salmo 129?" Il prete ritira subito la mano e si perde in
mille scuse. Poco dopo, approfittando di un cambio di marcia, lascia che la sua mano sfiori la coscia della religiosa che imperterrita ripete: "Padre, si ricorda il salmo 129?" Mortificato, ritira la mano, balbettando una scusa. Arrivati al convento, la monaca scende senza dire una parola. Il prete, preso dal rimorso dell'insano gesto si precipita sulla Bibbia alla ricerca del salmo 129.
"Salmo 129: andate avanti, sempre più in alto, troverete la gloria..."
Morale n° 2:
Al lavoro, siate sempre ben informati!


Lezione n° 3
Un rappresentante, un impiegato e un direttore del personale escono
dall'ufficio a mezzogiorno e vanno verso un ristorantino quando sopra una panca trovano una vecchia lampada ad olio. La strofinano e appare il genio della lampada.
"Generalmente esaudisco tre desideri, ma poiché siete tre, ne avrete uno ciascuno". L'impiegato spinge gli altri e grida: "tocca a me, a me....Voglio stare su una spiaggia incontaminata delle Bahamas, sempre in vacanza, senza nessun pensiero che potrebbe disturbare la mia quiete". Detto questo svanisce. Il rappresentante grida: "a me, a me, tocca a me!!!! Voglio gustarmi un cocktail su una spiaggia di Tahiti con la donna dei miei sogni!" E svanisce. Tocca a te, dice il genio, guardando il Direttore del personale.
"Voglio che dopo pranzo quei due tornino al lavoro!"
Morale n° 3:
Lasciate sempre che sia il capo a parlare per primo!


Lezione n° 4
In classe la maestra si rivolge a Gianni e gli chiede: 'Ci sono cinque uccelli appollaiati su un ramo. Se spari a uno degli uccelli, quanti ne rimangono?'
Gianni risponde: "Nessuno, perché con il rumore dello sparo voleranno via tutti".
La maestra: "Beh, la risposta giusta era quattro, ma mi piace come ragioni".
Allora Gianni dice "Posso farle io una domanda adesso?"
La maestra: Va bene.
"Ci sono tre donne sedute su una panchina che mangiano il gelato. Una lo lecca delicatamente ai lati, la seconda lo ingoia tutto fino al cono, mentre la terza dà piccoli morsi in cima al gelato. Quale delle tre è sposata?" L'insegnante arrossisce e risponde: "Suppongo la seconda... quella che ingoia il gelato fino al cono".
Gianni: "Beh, la risposta corretta era quella che porta la fede, ma... mi piace come ragiona"!!!
Morale n° 4: Lasciate che prevalga sempre la ragione.


Lezione n° 5
Un giorno, un non vedente era seduto sul gradino di un marciapiede con un
cappello ai suoi piedi e un pezzo di cartone con su scritto: "Sono cieco, aiutatemi per favore". Un pubblicitario che passava di lì si fermò e notò che vi erano solo alcuni centesimi nel cappello. Si chinò e versò della moneta, poi, senza chiedere il permesso al cieco, prese il cartone, lo girò e vi scrisse sopra un'altra frase.
Al pomeriggio, il pubblicitario ripassò dal cieco e notò che il suo cappello era pieno di monete e di banconote.
Il non vedente riconobbe il passo dell'uomo e gli domandò se era stato lui che aveva scritto sul suo pezzo di cartone e soprattutto che cosa vi avesse annotato.
Il pubblicitario rispose: "Nulla che non sia vero, ho solamente riscritto la tua frase in un altro modo".
Sorrise e se ne andò.
Il non vedente non seppe mai che sul suo pezzo di cartone vi era scritto:
"Oggi è primavera e io non posso vederla".
Morale n° 5: Cambia la tua strategia quando le cose non vanno molto bene e vedrai che poi andrà meglio.








Se un giorno ti verrà rimproverato che il tuo lavoro non è stato fatto con professionalità, rispondi che l'Arca di Noè è stata costruita da dilettanti e il Titanic da professionisti....
Per scoprire il valore di un anno, chiedilo ad uno studente che è stato bocciato all'esame finale.
Per scoprire il valore di un mese, chiedilo ad una madre che ha messo al mondo un bambino troppo presto.
Per scoprire il valore di una settimana, chiedilo all'editore di una rivista settimanale.
Per scoprire il valore di un'ora, chiedilo agli innamorati che stanno aspettando di vedersi.
Per scoprire il valore di un minuto, chiedilo a qualcuno che ha appena perso il treno, il bus o l'aereo.
Per scoprire il valore di un secondo, chiedilo a qualcuno che è sopravvissuto a un incidente.
Per scoprire il valore di un millisecondo, chiedilo ad un atleta che alle Olimpiadi ha vinto la medaglia d'argento.
Il tempo non aspetta nessuno. Raccogli ogni momento che ti rimane, perché ha un
grande valore. Condividilo con una persona speciale, e diventerà ancora più importante.

9/14/2011

Barcellona - Milan 2 - 2, il commento

Dalla partita di ieri si sono capite due cose:

  • il Barcellona è la squadra più forte del mondo, certo questo si sapeva già, ma ha annichilito col suo gioco una squadra che è sicuramente tra le prime dieci d'Europa, non è poco, significa che se la prima squadra vale 10 tutte le altre arrivano al massimo a 7, non c'è una spanna di differenza ma ce ne sono almeno tre;
  • il Milan ha la difesa più forte del mondo, si perchè se la prima squadra del pianeta ha l'80% di possesso palla e riesce a segnare solo su punizione e per una prodezza del suo fuoriclasse beh, allora vuol dire che la prima squadra di Milano è riuscita a contenere benissimo la forza straripante degli spagnoli.
Difensori all'altezza del gioco del Barcellona tuttavia non sarebbero bastati senza l'aiuto del centrocampo. Van Bommel, Nocerino e Seedorf hanno giocato tutta la partita in sacrificio rendendo possibile un'impresa che sembrava impossibile. I primi venti minuti ricalcano la storia del nostro calcio: catenaccio e contropiede letale. Pato nei primi minuti poteva segnare almeno un altro gol oltre a quello realizzato nei primissimi secondi del match: la sua velocità risultava infatti devastante per i lenti difensori centrali blaugrana.

Non mi si fraintenda: non mi piace giocare catenaccio e contropiede, ma se il tuo avversario ti è così superiore per vincere si può solo difendere e ripartire e nel calcio vincere è l'unica cosa che conta.

Un fallo stupido concesso da un pessimo Cassano poteva regalare la vittoria agli spagnoli in quanto Villa ha realizzato con una magistrale punizione dal limite; ma il Milan ne è uscito al 92' con un colpo di testa di Thiago Silva da calcio d'angolo battuto da Seedorf.
Non si batteva un calcio d'angolo così bene dai tempi di Bierhoff!!!

Si porta dunque a casa un sudato ma, a parer mio, meritato punto. E' vero che il barcellona ha dominato, ma questo è stato il successo del tatticismo all'italiana e quando si finirà di denigrarlo ci si renderà forse conto che è anche la nostra più grande forza in un mondo del calcio che ci sta umiliando sotto il profilo tecnico.
Rispetto per Allegri che è riuscito a preparare una grande partita.

9/13/2011

Cosa donare e cosa meritare



Regalar Vorrei

Regalar Vorrei  uno Sguardo Veramente Sincero:
per confidar silenziosamente qualcosa di Vero.

Regalar Vorrei ogni dì una parte del mio tempo:
per contrastare l’idea che non abbiamo più scampo.

Regalar Vorrei a chiunque una mano sempre tesa
per avvicinare il prossimo e allontanar ogni contesa.

Regalar Vorrei al Mondo una solarità illuminante
che rischiari il cammino e lo renda rassicurante.

Regalar Vorrei un efficace Metro di Giudizio
che sostenga la decisione e allontani dal precipizio.

Regalar Vorrei un gioia prorompente nel Cuore
conquistata con fatica, dedizione e tanto Sudore.

Regalar Vorrei la forza di un fiore in una tempesta
che si piega, soffre, ma sempre rialza la sua testa.

Regalar Vorrei il Coraggio di un piccolo infante
che affronta il mondo seppur con fare esitante.

Regala Vorrei la serenità di un cielo Turchino
che resiste alle intemperie e torno celeste al mattino.

Regalar Vorrei lo spiazzante Stupore di un Bambino
che si perde a guardar una farfalla su di un fiorellino.

Regalar Vorrei un Sorriso Amico lentamente svelato,
con calore ,affetto e dolcezza per sempre conservato.

Regalar Vorrei tenerezza e coccole a non finire
per Sollecitare il Sonno tanto Atteso a venire.

Regalar Vorrei una Calma solamente Esteriore
che rappresenti una Domanda Scalpitante, interiore.

Regala Vorrei un’Attesa carica di Emozione
che dia senso e vigore ad ogni nostra Azione.

Regalar Vorrei solo a Te, e a Te Soltanto…
Me stessa e la mia Vita per averti Sempre Accanto.

Regalar Vorrei...già…ma di far questo non mi è Dato
Perché ognuno di questi Doni va Ben Meritato.




9/12/2011

Petrolio dalla plastica

La notizia è di quelle che sembrano troppo belle per essere vere: un'azienda americana, la Vadaxx, con sede in Ohio, sostiene di aver messo a punto un processo di riciclo della plastica grazie al quale sarebbe possibile ottenere la materia prima con la quale è stata realizzata, cioè il petrolio greggio. Incredibile? A prima vista sì, ma in realtà non si tratta di una tecnologia del tutto nuova.

Metti la plastica nel forno...

Già qualche anno fa un'altra azienda chimica americana, la Global Resource Corporation, aveva sviluppato un procedimento che permetteva di estrarre benzina, diesel e gas combustibile da plastiche di riciclo. Grazie a un grande impianto a microonde capace di erogare oltre 1200 frequenze diverse e all'aggiunta di specifici idrocarburi, i tecnici della Global Resource erano riusciti a realizzare il disassemblaggio della plastica e della gomma per ottenere le materie prima di partenza.
Unico neo il costo della tecnologia, che rendeva i carburanti di riciclo assolutamente antieconomici rispetto a quelli ottenuti dalla raffinazione del greggio.

Procedimenti top secret

La tecnologia della Vadaxx sembra invece aver risolto molti di questi problemi: il processo, coperto da decine di brevetti e dal più stretto riserbo, permette di riciclare contemporaneamente rifiuti plastici solidi ma anche derivati liquidi del petrolio, per esempio oli esausti, e consente di ottenere come prodotto finale una sostanza molto simile al greggio.
Tutto ciò che si sa è che il reattore vadaxx si avvale di un procedimento chimico-fisico noto come depolimerizzazione termica: si trattano cioè con il calore e in ambienti privi di ossigeno molecole molto lunghe e complesse, per scinderle in idrocarburi semplici e residui solidi.
A detta della Vadaxx, questo greggio di sintesi sarebbe di altissima qualità, con un contenuto di zolfo molto più basso di quello che si trova nel petrolio estratto dai giacimenti artici.

Ecoballa?

Sarà tutto vero? Difficile dirlo con certezza: per ora l'azienda, dalle pagine del suo sito, cerca investitori disposti a credere nel progetto e finanziare la costruzione del primo impianto.
Certo è che una tecnologia di questo tipo, pur non risolvendo il problema dell'inquinamento atmosferico, ridurebbe la dipendenza petrolifera dei paesi occidentali e la quantità di rifiuti che si accumulano nelle discariche.


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