12/18/2011

Il Mago di Natale

Il mago di Natale
Gianni Rodari



S'io fossi il mago di Natale
farei spuntare un albero di Natale
in ogni casa, in ogni appartamento
dalle piastrelle del pavimento,
ma non l'alberello finto,
di plastica, dipinto
che vendono adesso all'Upim:
un vero abete, un pino di montagna,
con un po' di vento vero
impigliato tra i rami,
che mandi profumo di resina
in tutte le camere,
e sui rami i magici frutti: regali per tutti.

Poi con la mia bacchetta me ne andrei
a fare magie
per tutte le vie.

In via Nazionale
farei crescere un albero di Natale
carico di bambole
d'ogni qualità,
che chiudono gli occhi
e chiamano papà,
camminano da sole,
ballano il rock an'roll
e fanno le capriole.
Chi le vuole, le prende:
gratis, s'intende.

In piazza San Cosimato
faccio crescere l'albero
del cioccolato;
in via del Tritone
l'albero del panettone
in viale Buozzi
l'albero dei maritozzi,
e in largo di Santa Susanna
quello dei maritozzi con la panna.

Continuiamo la passeggiata?
La magia è appena cominciata:
dobbiamo scegliere il posto
all'albero dei trenini:
va bene piazza Mazzini?

Quello degli aeroplani
lo faccio in via dei Campani.

Ogni strada avrà un albero speciale
e il giorno di Natale
i bimbi faranno
il giro di Roma
a prendersi quel che vorranno.

Per ogni giocattolo
colto dal suo ramo
ne spunterà un altro
dello stesso modello
o anche più bello.

Per i grandi invece ci sarà
magari in via Condotti
l'albero delle scarpe e dei cappotti.
Tutto questo farei se fossi un mago.

Però non lo sono
che posso fare?

Non ho che auguri da regalare:
di auguri ne ho tanti,
scegliete quelli che volete,
prendeteli tutti quanti.



12/12/2011

Emigrerò su Kepler-22 b

Noi italiani abbiamo un clima che fa schifo, un inquinamento epocale e una classe politica di qualità inferiore a quella del Ghana.
I nostri cervelli emigrano all'estero ma a parer mio è una soluzione riduttiva perchè di Berlusconi ne parlano anche negli Stati Uniti d'America, si deve trovare una soluzione più drastica!

Il telescopio Kepler della NASA ha finalmente risolto ogni nostro problema: è stato infatti scoperto un pianeta che ruota attorno ad una nana gialla molto simile al nostro Sole entro la zona abitabile. Cioè ne troppo lontano, ne troppo vicino alla sua stella.

Questo pianeta è grande 2,4 volte la Terra ed è il più serio candidato a possedere acqua allo stato liquido e quindi vita. Propongo di conseguenza un'emigrazione di massa!

Certo un viaggio di 600 anni luce sarebbe vagamente lungo e il pianeta potrebbe essere un grosso e arido sasso privo di atmosfera ma parliamoci chiaro, spaventa forse di più del futuro in Italia?


12/07/2011

Insegnami . . . Invocazione delle quattro "A"

Oggi ho pensato ad una cosa . . . ci avviciniamo al Natale, dobbiamo essere tutti più buoni, più sorridenti, più festosi . . . bla bla bla . .
Tutti che corrono di qua, di la, fanno regali, si pensa agli altri... una cosa molto molto bella :)
 Ma per regalare davvero qualcosa di utile agli altri avremmo bisogno di essere persone migliori ogni giorno.... e la maggior parte delle volte crediamo di farcela da soli, o di andar bene cosi come siamo, non siam capaci di chiedere aiuto... Non si dovrebbe mai smettere di cercare di migliorarsi!!!
La cosa migliore da fare molte volte…sarebbe proprio abbassare la testa, riconoscere che soli siamo nulla,
e confidare in un altro…
Non è Vergogna…ma segno di grande Saggezza credo…
cosi ho scritto quest’invocazione …



***Invocazione alle quattro “A”***

Ti prego, insegnami ad Amare,
a non dar nulla per scontato,
perchè in così tanto sognare
non sempre, tutto è ricambiato.

Insegnami ad Ascoltare
le sinfonie delle stagioni,
che i cori allegri fan alzare
con flauti e tamburoni.

Insegnami ad Accettare
gli umori di tutta la gente,
che i dissidi fan spuntare
e offuscano la mente.

Insegnami ad Apprezzare
anche le più piccole cose,
un sorriso ricevere e dare,
assieme ad un mazzo di rose.

Perchè in questo grande Mondo
cosi folle, imperioso e impazzito,
c’è bisogno di capire nel Profondo
perché il Cuore non finisca smarrito.



Sii il cambiamento che vuoi nel mondo.
Per avere un mondo migliore bisogna partire da Se stessi, lavorare su di sè
e forse, se ognuno migliora il suo cuore e la sua testa, sarà
più facile vivere tutti assieme dignitosamente!


11/29/2011

Il profumo "bunga bunga"

La politica italiana negli ultimi anni, oltre ad essere indiscutibilmente malata, ha influenzato parecchio anche la società civile rendendo di fatto normali cose che solo poco tempo prima erano considerate inaccettabili.

Parlo per esempio di un Presidente del Consiglio a caso, che fa il "bunga bunga" con minorenni e prostitute.
A questo proposito guardate cosa si è inventato un imprenditore napoletano!

Peccato solo che al potere l'idea non è piaciuta particolarmente. Il profumo è stato sequestrato per contraffazione (?!?). L'esclusiva del bunga bunga appartiene solo a Silvio evidentemente.


11/25/2011

Da dove viene la parola "libro"?




Ogni tanto, in momenti di follia pura (me ne rendo conto), mi chiedo da dove nascano i nomi di alcune cose che ci circondano e poi mi incapponisco e cerco di colmare la mia sete di conoscenza.
Da buona maestra, uso tanti libri e oggi mi sono chiesta come mai si chiamino proprio cosi :)
Il nome LIBRO deriva dal latino librum, che indica una delle tre parti della corteccia dell'albero, la più interna e morbida (le altre sono la scorza e l'alburno).
In alcune piante, come il papiro o il lino, il libro si presenta come una lamina fibrosa. Staccata e fatta seccare, veniva utilizzata fin dai tempi degli antichi Egizi per scrivere.
Solo in un secondo tempo, sotto l'impero di Alessandro Magno, apparve una sorta di antenata della carta, fatta con filamenti di papiro tessuti tra loro, impastati con il fango del Nilo e lasciati asciugare.
Libro passò per estensione a indicare l'insieme di fogli uniti e contenuti uno scritto.
Una curiosità: anche il termine greco byblos (dal fenicio gybl) nasce con lo stesso significato: indica la lamina interna e flessibile delle piante su cui si poteva scrivere, ovvero il "libro".

11/23/2011

Derby del Mondo

Il derby del mondo va al Barcellona che supera di misura il Milan per 3 a 2.

Partita bellissima, equilibrata, tutto il contrario della partita di andata dove il Milan aveva fermato con un catenaccio vecchio stile un Barcellona dominatore del campo e del gioco.

Il primo gol è blaugrana: la squadra di Guardiola è brava a sfruttare un varco concesso generosamente dalla retroguardia del Milan, pallone in mezzo e autogol di Van Bommel nel tentativo di spazzare.
Risponde Ibrahimovic, quello che non segna mai in champions, che finalizza un ottimo assist di Seedorf.

Le occasioni tuttavia si sprecano da ambo le parti, il 2 a 1 del Barcellona è determinato da un generoso rigore trasformato da Messi mentre il pareggio è siglato da un gol MAGNIFICO di Boateng, il quale riesce a portarsi avanti il pallone col tacco e a trafiggere Valdes sul suo palo.

Il gol che spezza le gambe dei rossoneri è di Xavi che sfrutta una verticalizzazione al bacio di un compagno.

Aldilà della mera cronaca della partita comunque, la vera novità è che per la prima volta una squadra considerata inferiore al Barcellona ha deciso di giocarsela a viso aperto, senza catenacci. Il Milan ha dimostrato che il Barcellona non è imbattibile, il risultato più giusto sarebbe stato il pareggio ma con un pizzico di fortuna in più sarebbe stato possibile portare a casa anche la vittoria.

Da milanista sono orgoglioso della squadra e spero di avere la rivincita col Barcellona, magari in finale!

11/22/2011

Sulle punte dei piedi tocco il cielo con un dito





“… Come non sognarti?
Come non immaginare come potrebbe essere stare stretta tra le tue braccia forti? Impossibile.
Accade ogni Notte. In un luogo diverso. Un sogno appunto. Tu, io e un paesaggio splendido. Tu, io e una macchina calda mentre fuori la pioggia cade. Tu, io e la situazione perfetta. Tu ed io. Punto.
Basterebbe questo perché tutto fosse perfetto.
Sogno che in un saluto amichevole i nostri nasi si sfiorino,il respiro si sospenda, lo sguardo si blocchi, il cuore si fermi ...l’unico movimento: quello di una calamita che unisce lentamente le nostre labbra in un bacio che sigilli la felicità nel mio cuore. Nel tuo cuore.
Gli occhi chiusi mentre un gioco d’incontri amorosi avviene… chiari ora i sentimenti nonostante la vista non sia d’aiuto …
Una serata come tante altre. Un locale affollato. Io da una parte, tu opposto. Risa, scherzi, battute e poi? I tuoi occhi dentro ai miei. Niente parole. Un messaggio... Ti alzi e vai verso il bagno. Io attendo qualche istante. “E se ho capito male?” Non importa. Scatto e ti seguo. Appena voltato l’angolo mi sento afferrare per la vita, trascinata verso la tua passione,come un’onda mi fai sbattere su te e infrangi le tue labbra sulle mie, avvolgendomi e tenendomi stretta a te. Sulle punte dei piedi tocco il cielo con un dito. Volo. Non ho tempo di respirare. Forse sto sognando...
Un’uscita pomeridiana. Il sole emana un piacevole tepore che si spalma sulla pelle. Qualche ora al parco, tra gli schizzi della fontana e tanti discorsi frivoli, scorre veloce il tempo. E’ ora di andare. Un sorriso, un saluto e le mie spalle fanno da soggetto ai tuoi occhi. Una corsa dietro di me. Mi prendi il polso e girandomi di scatto, ma dolcemente, mi guardi negli occhi... ti guardo.
Il mento finisce tra le tue dita, che guidano il mio smarrimento sulla la via dell’estasi. Non servono parole. Le labbra conoscono linguaggi migliori che non speravo più tu pronunciassi per me...
Come non sognare questo e molto altro?
Come dire al mio cuore “zitto tu! Ora decido io!”? No. Non si può.
Se la realtà mi è nemica, del sogno son padrona.
La speranza mi fa anelare a te continuamente: come le onde amano la riva e imperterrite tornano dalla loro amata... tu rimani lì fisso. E io continuo a sbattere i miei pensieri su te...fresca, determinata e sognatrice.”




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