Quest'oggi segnalo una bella iniziativa del blog di Beppe Grillo.
Ecco a voi il calendario dei Santi Laici, troppo spesso dimenticati o comunque mai ricordati.
Di seguito il testo del video:
A come Ambrosoli, B come Borsellino, C come Chinnici, D come Dalla
Chiesa. Nell'alfabeto dei Santi Laici nessuna lettera è senza uno o più
nomi. Persone cadute per un'Italia migliore che non ha ancora visto la
luce a trenta o quarant'anni dalla loro morte. Figure dimenticate o
diventate iconografie da ricordare solo nelle ricorrenze, spesso da
coloro che hanno contribuito al loro isolamento e alla loro fine.
In Sicilia si dice che il primo mazzo di fiori al funerale sia
del mafioso che ti ha fatto uccidere, lo stesso vale per molti discorsi
tenuti in Parlamento per commemorare i servitori dello Stato da chi non
ha alzato un dito per proteggerli. L'Italia è una grande Via Crucis
laica. Ogni regione, ogni città ha i suoi santi protettori, magistrati,
poliziotti, semplici cittadini. A loro sono di rado dedicate vie, piazze
o statue. Vivono nella memoria degli onesti e poco più. Eppure il loro
ricordo, nel tempo, diventa più forte, come una luce che si fa strada
nelle menzogne e nelle vigliaccherie.
I luoghi che li hanno visti cadere sono diventati parte della
memoria collettiva, moderni sacrari del senso di patria e di società
civile. Un viaggio in Italia può partire da Piazza della Loggia a
Brescia, continuare per Piazza Fontana e per il Pac a Milano, prendere
il treno per la stazione di Bologna, visitare la Torre dei Georgofili a
Firenze, poi via Fani a Roma e proseguire per Capaci e via D'Amelio a
Palermo. Ogni tappa della Via Crucis è un monito all'indifferenza degli
italiani che credono, ingenuamente, che stare a guardare li salverà da
un futuro in cui la democrazia sarà una parola senza più alcun
significato. Giulio Andreotti che ha celebrato il bancarottiere Sindona,
il mandante della morte di Giorgio Ambrosoli, come "salvatore della
lira", è senatore a vita. Chi ha fatto parte della P2, la loggia
massonica eversiva il cui responsabile, Licio Gelli, è stato condannato
per depistaggio per la strage alla stazione di Bologna, è oggi
Presidente del Consiglio, come Silvio Berlusconi, tessera 1816, o
portavoce del partito di maggioranza, come Fabrizio Cicchitto, tessera
2232. Paolo Borsellino disse che non è necessario un processo, una
sentenza, perché coloro che frequentano mafiosi e corrotti siano
allontanati da ogni carica pubblica. È sufficiente il giudizio morale,
l'etica all'interno dei partiti. Con questo metro Totò Cuffaro non
sarebbe mai diventato presidente della Regione Sicilia e molti politici
non sarebbero mai entrati in Parlamento.
Di fronte a questa strage enorme, di migliaia di persone, avvenuta
negli ultimi cinquant'anni, frutto di una guerra civile mai dichiarata
tra onestà e malaffare, è lecito chiedersi con gli occhi dell'Italia
devastata di oggi, se ne valeva la pena. Se Cassarrà e Vassallo,
Impastato e Scopelliti, Livatino e Rostagno sono morti per nulla. Forse
l'Italia è un Paese che non ha bisogno di eroi perché sono la nostra
cattiva coscienza con cui non vogliamo convivere. O forse no, ma di
questo non sono sicuro.
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La notizia da una parte esalta l'immaginazione, dall'altra fa anche paura: "Abissi d'acciaio" del maestro Isaac Asimov arriverà al cinema. Immaginare su uno schermo il capolavoro dell'autore di fantascienza è fantastico, lo è un po' meno la prospettiva che questo possa essere rovinato!
Risulta infatti estremamente difficile riportare la complessità di un lavoro di Asimov nelle canoniche due ore di un film. Cadere nei soliti cliché holliwoodiani è un pericolo non da poco, soprattutto se si vanno a guardare gli ultimi film di fantascienza apparsi al cinema: tutti più o meno mediocri.
Non aiuta a tranquilizzarci la scelta di mettere alla regia un esordiente: Henry Robson... ma si sa, anche Nolan a suo tempo lo era! Il resto del cast è ancora un mistero, d'altronde si è alle primissime fasi del progetto.
Non ci resta che incrociare le dita e, per coloro che non hanno letto il libro riporto la piccola trama di fantascienza.com:
Abissi d’acciaio è una detective story ambientata sulla Terra
in un lontano futuro. L'umanità ha colonizzato altri pianeti e la Terra
ha perso il suo ruolo di egemonia. I terrestri vivono in enormi città
sotterranee. Protagonisti, sono l’investigatore umano Elijah Baley e il
robot umanoide R. Daneel Olivaw, i quali — alle prese con una non facile
convivenza — devono risolvere un caso di omicidio che potrebbe anche
scatenare in incidente diplomatico dalle conseguenze catastrofiche…
Il romanzo ha avuto due seguiti, Il sole nudo (The Naked Sun del 1957) e I robot dell'Alba del 1983, più I robot e l'impero (Robots and Empire, 1985) che fa da collegamento tra questo ciclo e quello dell'Impero (Paria dei cieli e Le correnti dello spazio).
Etichette: abissi d'acciaio, hobson, isaac asimov
Cosi mi sono documentata e ho cercato la soluzione al rompicapo che ci attanagliava!!
Devo ammettere che in rete non ho trovato molto, ma una vaga risposta e che sembra anche plausibile l’ho rintracciata.
Allora:
La notte bianca è un evento che si svolge in un determinato corso di una città, durante il quale i negozi di tale via restano aperti fino a notte fonda.
La notte rosa invece è una manifestazione dedicata soprattutto allo sport; infatti nella via che la ospitano oltre a bancarelle varie ci sono dimostrazioni di ballo, karate, ginnastica etc… attività comunque dedicate a qualche sport!
Ho letto anche che in Emilia Romagnam quando c'è una notte rosa, restano coerenti con il nome, fanno diventare fontane, luci, tende, vestiti . . . ogni cosa insomma .. tutto rosa!!! :)
Voi conoscete qualche altra differenza? =D
Ieri sera doveva esserci una pioggia di stelle cadenti, a quanto diceva Focus e qualche tg che h sentito… puntualmente alle 21.30 ho alzato gli occhietti al cielo ma… nada! Uscita dal cinema mi metto con il naso all’insù ma niente di niente! Vi pare corretto???
Nella notte di san Lorenzo c’era una luna che pareva un faro da quanto era grande luminosa e bella, quindi non ho visto molto . . . ieri sera c’era una bella luna e niente stelline cadenti . . . no ma, ditemelo se non volete che io esprima desideri u.u
Etichette: notte bianca, notte rosa, stelle cadenti
Stamattina in macchina, andando a lavoro, ho sentito questa canzone di Laura Pausini "Benvenuto" e alla luce di quello che ho vissuto lo scorso anno e ieri, l'ho ascoltata con maggiore attenzione e nelle parole ho letto un messaggio molto positivo, dare il benvenuto a chiunque, a coloro che sono uguali e diversi da noi, a coloro che agiscono secondo i nostri canoni e anche a coloro che invece vivono in modi che a noi non piacciono . . . fin che c'è il rispetto per il prossimo e per il quieto vivere . . . ogni persona dovrebbe essere la benvenuta!
Vi do un consiglio: leggete il testo e ascoltate la canzone pensando ad atti di razzismo . . . e ora ditemi, non vi sembra un ottimo invito ad accogliere tutti?
Si. Oggi questa canzone mi piace un po' di più :)
dove ti portano i piedi e lo sai
che sei libero
nelle tue scarpe fradice
a chi ha parole cattive soltanto perchè
non ha saputo chiarire con sè
a chi supplica
e poi se ne dimentica
a chi non ha un segreto da sussurrare
ma una bugia da sciogliere
a chi non chiede perdono
ma lo avrà
benvenuto a un pianto che commuove
ad un cielo che promette neve
benvenuto a chi sorride, a chi lancia sfide
a chi scambia i suoi consigli coi tuoi
benvenuto a un treno verso il mare
e che arriva in tempo per natale
benvenuto ad un artista, alla sua passione
benvenuto a chi non cambierà mai
a un anno di noi
a questa luna che i sogni li avvera o li da
o li nasconde in opportunità
a chi scivola
a chi si trucca in macchina
e benvenuto sia questo lungo inverno
se mai ci aiuta a crescere
a chi ha coraggio
e a chi ancora non ce l´ ha
benvenuto a un pianto che commuove
ad un cielo che promette neve
benvenuto a chi si spoglia, per mestiere o voglia
e alle stelle chiede aiuto o pieta´
benvenuto al dubbio delle spose
a un minuto pieno di sorprese
benvenuto a un musicista, alla sua canzone
e agli accordi che diventano i miei
a un anno di noi
al resto che verrà(stop stop stop) tutto il resto
a tutto questo che verrà (stop stop stop) tutto questo
a tutto il resto poi chissà(stop stop stop) tutto il resto
e poi..
Stop
a un anno di noi
benvenuto a un pianto che commuove
ad un cielo che promette neve
benvenuto a chi sorride, a chi lancia sfide
e a chi scambia i suoi consigli coi tuoi
benvenuto a un treno verso il mare
scintilla e arriva in tempo per natale
benvenuto ad un artista, alla sua intuizione
benvenuto a un nuovo anno per noi
a un anno di noi
un anno per noi
per tutto e per noi
un anno di noi
E' morto Steve Jobs uno dei padri della rivoluzione tecnologica. E' anche merito suo se posso essere qui a scrivere queste parole. Apple, Machintosh, Ipod, Iphone, Ipad, Pixar sono tutti prodotti e marchi che portano il suo nome. Un nome che sarà immortale come quello di altri uomini che hanno contribuito a scrivere la storia.
Tutte le parole del mondo non potranno descrivere esaustivamente un personaggio di tale caratura, è necessario dunque lasciar spazio al testamento spirituale di Steve Jobs stesso: siate affamati, siate folli.
Ecco il suo discorso integrale ai neolaureati di Stanford:
Etichette: apple, steve jobs
E' necessario che Citrosodina abbandoni per un giorno il suo carattere più che altro goliardico per parlare di qualcosa di estremamente serio: la legge bavaglio.
Copio dal mio blog politico "Diario di una Nazione":
"Scopo della legge, che nel nostro paese è a quanto pare una priorità, è
limitare l'uso delle intercettazioni telefoniche (pressochè fondamentali
per incastrare una buona percentuale di delinquenti comuni, non solo il
premier) e vietarne la pubblicazione, in modo che i cittadini possano
tranquillamente cullarsi nella loro beata ignoranza.
Ciò che desta tuttavia ancor più scalpore è la norma ammazza-blog che
obbliga ogni sito informatico, anche amatoriale, a rettificare un
determinato contenuto entro 48 ore dalla eventuale segnalazione, pena il
pagamento di una multa che potrà arrivare fino a 12.000 euro.
Facciamo un esempio pratico: se io scrivessi che Renzo Bossi non merita
di essere consigliere regionale, il trota stesso potrà fare una
segnalazione dichiarandosi "leso" ed io sarei obbligato a rettificare e
scrivere quanto Renzo Bossi sia bello e bravo a prendere 10000 euro al
mese; altrimenti pago la sanzione.
Non importa se ciò che ho scritto corrisponde o meno alla verità: una segnalazione deve portare ad una rettifica, punto."
Anche Wikipedia dalla giornata di ieri ha deciso di scioperare. QUI il suo comunicato.
E' ora di incazzarsi.
Etichette: legge bavaglio, wikipedia






