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E' il momento culturale del blog, e cosa c'è di più culturale dell'hip hop??? Beh molte cose, però anche l'hip hop è cultura, ve lo assicuro! Perchè?
E' presto detto!
L'hip hop è un vero e proprio movimento culturale nato negli anni 70' a New York, non è infatti solo musica come molti pensano; certo ne fa parte ma è solo una delle quattro discipline che lo formano:
- MCing, anche noto come rap, la faccia della medaglia più famosa dell'hip hop;
- DJing, non è l'hip hop ad averlo inventato ma ne ha esteso enormente lo stile e le tecniche;
- Writing, i murales sono figli di chi viveva le strade come modo per esprimersi, anche questo è Hip Hop;
- B-Boying meglio noto come Breakdance.
Se al cinema adorate film come Step Up beh, adorate anche l'Hip Hop;
Se vi soffermate ad ammirare un murales, beh, ammirerete l'Hip Hop!
Tuttavia, in molti, me compreso, trovano nell'Hip Hop una quinta disciplina, cioè il Beatboxing. Essa consiste nel creare suoni con la bocca fino ad arrivare a simulare veri e propri beat (che significa "basi musicali").
Vi lascio con un piccolo esempio per chi non ne avesse mai sentito parlare!
Chi sostiene che gli occhi siano lo specchio dell'animo alzi la mano!
Io sono la prima a sventolarla cercando di mostrare la mia idea con un sorrisone stampato in faccia:
Gli occhi non mentono, si abbassano infatti quando ci si sente in imbarazzo o non si dice la verità perchè non sanno dire bugie: non hanno parole ma usano espressioni che il verbo non saprebbe esprimere in modo cosi sublime!
Di una ragazza belle e solare che cosa rivela la sua insita tristezza? Gli occhi!
Che cosa non trattengono il dolore e la gioia? Gli occhi.
Un neonato, oltre che con i suoi urletti con che cosa ci parla? Con gli occhi....
Insomma... Credo che siano una parte fondamentale del corpo umano! Un capolavoro che Dio ha voluto dare a tutti gli uomini uguali ( se pur con piccole differenze di colore). Un miracolo, gocce di sincerità, perle dell'anima.
Mi sono innamorata di uno sguardo, di un paio di occhi che mi guardavano in modo differente da tutti gli altri... e cosi... questa prosa è per loro...
Tra situazioni da film e spunti della realtà, Siore e Siore, la mia prosa eccola qua!! ^_^
Mi hanno nuovamente incantata.

L’Italia POTREBBE diventare Grande: invece della fuga dei cervelli, sosteniamo quella dei minchioni!
Pubblicato da Valentina StoppaIniziamo con il dire che io provo una grande e immensa stima per una delle comiche più brave in Italia: Luciana Littizzetto.
Avete letto del primo trapianto di trachea fatto da un medico italiano? Dottor Paolo Maccharini si chiama. Un vero geniaccio. Sui cinquant’anni, un bell’uomo, una via di mezzo fra Clooney e Iacchetti. No, lo dico perché io me lo immaginavo con le orecchie a punta come il signor Spock e tutto corrugato sulla fronte, visto che ha fatto un’operazione che è pura fantascienza. Ha preso la trachea da un donatore, l’ha caramellata con le cellule staminali della paziente dentro un bioreattore e poi gliel’ha messa su. Tutto questo dove? Essendo un medico italiano in un ospedale italiano, forse? Ma certo che no, in Spagna. E perché? Perché quando è stato il momento di fare il concorso in Italia al Macchia gli hanno detto subito che tanto non l’avrebbe mai passato perché c’aveva davanti un raccomandato. Siamo alle solite. Scappa un cervello, trapianta una trachea e noi la pigliamo in quel posto. Tre organi coinvolti. Noi siam fatti così. Appena abbiamo uno con un QI superiore alla media lo lasciamo emigrare come le anatre mandarine.
In Italia abbiamo un potenziale di talenti, di prodigi, di menti eccelse. Gente capace di ricostruire il piloro di linoleum, chirurghi che da un cucchiaio di midollo invece del risotto alla milanese fanno ricrescere un polmone, biologi che da una goccia di sudore di macaco sanno tirare fuori il vaccino per il morbo del cuccumerlo, e i raccomandati in Italia gli fregano il posto. Noi ci teniamo le teste di legno che non emigrano mai,.
Facciamo una roba, costituiamo un fondo. Ma non per la ricerca, un fondo che serva a finanziare i raccomandati. Noi li paghiamo. Li paghiamo perché se ne vadano via. Quanto vuoi per andare fuori dalle balle? Trecentomila euro? Toh, pedala. Guardate che alla fine ci guadagniamo, sapete? Per dire. Gli facciamo anche l’esame con il prof che gli chiede: “Mi parli di lei”. “Io, guardi, sono figlio di primario o di politico, non so fare una mazza, voglio solo un posto dove grattarmi le ginocchia per tutta la vita”. Bravo 110 e lode. Vince un concorso in Micronesia per trent’anni tutto pagato. Così finalmente l’Italia diventerà famosa invece che per la fuga dei cervelli per la fuga dei minchioni.”
Che cosa ne pensate voi?
http://librisulibri.it/2010/12/01/i-dolori-del-giovane-walter-di-luciana-littizzetto
Etichette: comici, fuga dei geni, i dolori del giovane walter, littizzetto, ricerca
Una delle mie passioni più grandi è l'hip hop, per citare Ensi (from OneMic) "ho scelto il rap perchè è un linguaggio universale, perchè parla alla gente in modo semplice e brutale". I messaggi sono spesso forti e diretti, solo a volte una canzone rap è poesia, spesso è prosa in rima cruda e semplice.
Quest'oggi vi propongo l'ascolto di una canzone di Ted Bee intitolata "il mio nemico", fa capire che non bisogna nascondersi dietro un pregiudizio e che ogni storia, anche la più cruda, ha più di una versione a seconda del punto di vista da cui la si guarda. A parer mio andrebbe fatta ascoltare nelle scuole. Buon ascolto!
Etichette: hip hop, il mio nemico, ted bee
Grazie a Stefano posso vantarmi di essere un’assidua lettrice della rivista FOCUS e proprio un suo articolo ha fatto sorgere in me domande che definirei catartiche.
Nel numero 225, un articolo trattava della polvere e delle sue varie forme. Le foto proposte facevano alquanto ribrezzo ad una come me che quando esce dalla doccia deve stare ben attenta a prendere i suoi stessi capelli bagnati per terra, tutti ammassati vicino allo scarico, e gettarli nel wc molto velocemente ad occhi non chiusi, serrati!!!! Anche solo il pensiero di toccarli per buttarli via ora, mi vien da tirar su l’anima, pensate quando lo devo fare!!! Ma questi sono dettagli inutili, insomma, le foto erano davvero da Bleah!!!
Leggiucchiando il testo (si sono u po’ masochista a continuare a guardare, ma la curiosità è una cosa più forte di me!!) ho scoperto che “ la polvere che si produce nelle nostre case è composta in larga parte dalle cellule morte della pelle umana (oltre a sabbia, peli, acari morti e altro). La pelle secca è di colore grigio e, di conseguenza, lo è anche la polvere.” (Non ho trovato su internet l’articolo intero che hanno messo sul giornale ma una specie di estratto, ve lo metto qui cosi potete curiosare http://www.focus.it/scienza/perche-la-polvere-si-riforma-subito-dopo-essere-stata-rimossa_C39.aspx)
Ma oh! Ma dobbiamo fare qualcosa! Voglio lanciare un appello:
Gente, idratate la vostra pelle!! Teneteci!! Coccolatela e curatela con oli essenziali, creme, massaggini e massaggetti!! Se non per un fatto di bell’aspetto, almeno fatelo per pulire meno!
Dopo questa profondissima riflessione che ha fatto si che io cominciassi ad incremarmi ogni mattina, me ne è sorta spontanea anche un’altra.
Dentro quelle case che nessuno apre mai, con le finestre tappate, i vetri chiusi e le porte sigillate da giri di chiave e cardini dismessi… Come cavolo fa ad esserci una camionata di polvere se nessuno ci abita???? Ok direte voi, ci sono acari morti e insettini vari… ma non erano solo una minima parte di ciò che forma la polvere casalinga??
Facciamo un ragionamento: se la casa è sigillata, tutta chiusa, di vento che porti dentro schifezze non ce n’è… al massimo qualche spiffero ma niente più! Persone nada ( se è chiusa e abbandonata!) gli acari vivono dove c’è pelle morta da mangiucchiare..quindi.. nada persone nada acari, se non i pochi che si gustano le carcasse degli insettini…. Quindi??
Come si forma quel non poco leggero strato di polvere nelle case abbandonate o poco usate???
L’unica spiegazione ragionevole è che anche i fantasmi producano cellule di pelle morta.u.u
Salve a tutti, mi chiamo Stefano, sono co-autore di questo blog. Sono essenzialmente un milanologo, baskettologo, palestrologo, politologo e un'altra decina di cose che finiscono in "ogo". Ho anche un passato da nerd spinto, e per onorarlo, nel mio primo post, farò una piccola recensione di Age of Empires Online uscito proprio ieri!
I tratti essenziali della saga non sono stati toccati: si tratta sempre di raccogliere risorse, far crescere il proprio insediamento, addestrare unità militare e battere il nemico! Tuttavia si presenta in una nuova veste decisamente fumettosa, questo può non far piacere ad alcuni ma, personalmente, già la adoro! Inoltre si avrà a disposizione una capitale personalizzabile da cui si otterranno le missioni per progredire nel gioco; la capitale è in altre parole una base di partenza e non verrà coinvolta in battaglie e simili.
Il gioco è gratuito per la sua versione base, mi spiego: si può giocare sia con la civiltà greca sia con la civiltà egizia, restano precluse alcune missioni, oggetti e l'utilizzo del pvp (player versus player). Anche senza pagare il gioco rimane assolutamente godibile, tuttavia se si volesse un'esperienza di gioco completa bisognerà pagare: senza contare pacchetti ornamentali della capitale ed espansioni, i pacchetti premium costano circa venti euro per ogni civiltà (per ora ci sono solo greci ed egizi ma ce ne sarà presto un'altra). Se avete fatto bene i conti l'acquisto dei pacchetti premium per ogni civiltà costerà poco meno di 60 euro, il prezzo ormai drammaticamente normale di ogni gioco... in ogni caso se si scegliesse una civiltà specifica con soli venti euro si avrebbe un gioco completo di assoluta qualità.
Per chi volesse cercarmi il mio nickname nel gioco è steil12!
Etichette: age of empires online, aoe online







