10/07/2011

"Benvenuto": una canzone d'accoglienza per dire NO al razzismo!


Ieri ho scritto sul mio blog (http://labardamaestra.blogspot.com/2011/10/il-razzismo-non-e-scomparso-come.html) un articolo sul razzismo: purtroppo non è una macchia del passato, ma un cancro in espansione nel nostro presente. Già. E sapete perchè credo che sia cosi pericoloso? Perché è già radicato nei bambini, piccole creature di 9\10 anni . . . quelli che saranno il nostro futuro . . . e trovo che questa sia una tragedia!




Stamattina in macchina, andando a lavoro, ho sentito questa canzone di Laura Pausini "Benvenuto" e alla luce di quello che ho vissuto lo scorso anno e ieri, l'ho ascoltata con maggiore attenzione e nelle parole ho letto un messaggio molto positivo, dare il benvenuto a chiunque, a coloro che sono uguali e diversi da noi, a coloro che agiscono secondo i nostri canoni e anche a coloro che invece vivono in modi che a noi non piacciono . . .  fin che  c'è il rispetto per il prossimo e per il quieto vivere . . . ogni persona dovrebbe essere la benvenuta!
Vi do un consiglio: leggete il testo e ascoltate la canzone pensando ad atti di razzismo . . . e ora ditemi, non vi sembra un ottimo invito ad accogliere tutti?
Si. Oggi questa canzone mi piace un po' di più :)




A te che perdi la strada di casa ma vai
dove ti portano i piedi e lo sai
che sei libero
nelle tue scarpe fradice
a chi ha parole cattive soltanto perchè
non ha saputo chiarire con sè
a chi supplica
e poi se ne dimentica
a chi non ha un segreto da sussurrare
ma una bugia da sciogliere
a chi non chiede perdono
ma lo avrà

benvenuto a un pianto che commuove
ad un cielo che promette neve
benvenuto a chi sorride, a chi lancia sfide
a chi scambia i suoi consigli coi tuoi
benvenuto a un treno verso il mare
e che arriva in tempo per natale
benvenuto ad un artista, alla sua passione
benvenuto a chi non cambierà mai
a un anno di noi

a questa luna che i sogni li avvera o li da
o li nasconde in opportunità
a chi scivola
a chi si trucca in macchina
e benvenuto sia questo lungo inverno
se mai ci aiuta a crescere
a chi ha coraggio
e a chi ancora non ce l´ ha

benvenuto a un pianto che commuove
ad un cielo che promette neve
benvenuto a chi si spoglia, per mestiere o voglia
e alle stelle chiede aiuto o pieta´
benvenuto al dubbio delle spose
a un minuto pieno di sorprese
benvenuto a un musicista, alla sua canzone
e agli accordi che diventano i miei
a un anno di noi

al resto che verrà(stop stop stop) tutto il resto
a tutto questo che verrà (stop stop stop) tutto questo
a tutto il resto poi chissà(stop stop stop) tutto il resto
e poi..

Stop

a un anno di noi

benvenuto a un pianto che commuove
ad un cielo che promette neve
benvenuto a chi sorride, a chi lancia sfide
e a chi scambia i suoi consigli coi tuoi
benvenuto a un treno verso il mare
scintilla e arriva in tempo per natale
benvenuto ad un artista, alla sua intuizione
benvenuto a un nuovo anno per noi
a un anno di noi
un anno per noi
per tutto e per noi
un anno di noi 


10/06/2011

Siate affamati, siate folli

E' morto Steve Jobs uno dei padri della rivoluzione tecnologica. E' anche merito suo se posso essere qui a scrivere queste parole. Apple, Machintosh, Ipod, Iphone, Ipad, Pixar sono tutti prodotti e marchi che portano il suo nome. Un nome che sarà immortale come quello di altri uomini che hanno contribuito a scrivere la storia.

Tutte le parole del mondo non potranno descrivere esaustivamente un personaggio di tale caratura, è necessario dunque lasciar spazio al testamento spirituale di Steve Jobs stesso: siate affamati, siate folli.
Ecco il suo discorso integrale ai neolaureati di Stanford:

10/05/2011

Assalto alla libertà di espressione.

E' necessario che Citrosodina abbandoni per un giorno il suo carattere più che altro goliardico per parlare di qualcosa di estremamente serio: la legge bavaglio.
Copio dal mio blog politico "Diario di una Nazione":

"Scopo della legge, che nel nostro paese è a quanto pare una priorità, è limitare l'uso delle intercettazioni telefoniche (pressochè fondamentali per incastrare una buona percentuale di delinquenti comuni, non solo il premier) e vietarne la pubblicazione, in modo che i cittadini possano tranquillamente cullarsi nella loro beata ignoranza.

Ciò che desta tuttavia ancor più scalpore è la norma ammazza-blog che obbliga ogni sito informatico, anche amatoriale, a rettificare un determinato contenuto entro 48 ore dalla eventuale segnalazione, pena il pagamento di una multa che potrà arrivare fino a 12.000 euro.

Facciamo un esempio pratico: se io scrivessi che Renzo Bossi non merita di essere consigliere regionale, il trota stesso potrà fare una segnalazione dichiarandosi "leso" ed io sarei obbligato a rettificare e scrivere quanto Renzo Bossi sia bello e bravo a prendere 10000 euro al mese; altrimenti pago la sanzione.
Non importa se ciò che ho scritto corrisponde o meno alla verità: una segnalazione deve portare ad una rettifica, punto."



Anche Wikipedia dalla giornata di ieri ha deciso di scioperare. QUI il suo comunicato.


E' ora di incazzarsi.



10/04/2011

San Lorenzo fa gli straordinari: 8 ottobre stelle a catinelle!


Secondo le previsioni potrebbe essere il fenomeno più intenso degli ultimi 25 anni!!

Quest'anno, tutti quelli che non hanno fatto in tempo a esprimere il proprio desiderio la notte del 10 agosto, avranno una seconda possibilità!!  
I primi di ottobre, infatti, la terra periodicamente incontra uno sciame meteorico conosciuto col nome di draconidi (poiché il punto da cui sembrano avere origine risiede nella costellazione del drago).
Il fenomeno generalmente è piuttosto debole, e difficilmente osservabile, anche a causa delle condizioni meteo meno favorevoli rispetto alle limpide sere di agosto. Quest'anno tuttavia, alcune previsioni indicano che lo spettacolo potrebbe manifestarsi con particolare intensità: fino all'avvistamento di una meteora al minuto, anche se non tutti gli scienziati concordano con queste stime.
Il fenomeno è causato dal passaggio della terra in una zona densa di detriti (costituiti principalmente da polveri e gas) rilasciati dalla cometa Giacobini-Zinner. Al contatto con l'atmosfera terrestre questi detriti si incendiano dando luogo allo spettacolo delle stelle cadenti.
Il momento più favorevole per assistere allo spettacolo sarà nella sera di sabato 8 ottobre, tra le 18.00 e le 23.00 ora italiana.
Va detto che la luce della luna, quasi piena, potrebbe disturbare l'osservazione. ( come se già non avesse dato fastidio nella notte di San Lorenzo! Io ero a Noli e li non c’era il nostro satellite nel cielo quella sera, ma un faro nuovo di zecca! -.- la luna quella sera ha dato il meglio di sé! Non l’avevo mai vista cosi grande e luminosa!!! Di solito fa piacere, ma quella sera ha davvero rott… ehm … dato fastidio!!! )
Comunque i romantici non saranno gli unici interessati all'evento: gli scienziati infatti potranno raccogliere informazioni preziose sul moto dei meteoriti, poichè le draconidi viaggiano a velocità più contenute rispetto agli altri sciami (seppure elevatissime circa 20 km/s).
I tecnici della NASA dal canto loro lanciano l'allarme: il suggestivo evento infatti, potrebbe infatti costituire un pericolo per i satelliti in orbita attorno alla terra. Seppure la dimensione dei frammenti sia davvero contenuta (poco più grandi di un granello di sabbia) i micro impatti con i sofisticatissimi strumenti dei satelliti potrebbe causare danni. Nessun pericolo invece a livello del suolo terrestre . . .  e dopo la caduta del satellite in Canada ( mannaggia non su qualche politicante … ) direi che è un bel sollievo! 

Satelliti state in guardia! Italiani, invece voi guardate!
J . . . e sognate con speranza che non fa mai male :P




Lo volete un consiglio? Munitevi di coperte e portate sotto al tetto del nostro mondo la persona che amate. Assieme a lei cercate le stelle cadenti, esprimete i desideri, sperate... perchè sono momenti che anche se non hanno nulla di magico, posso creare magia e coltivare sorrisi e rapporti non fa mai male =D





10/03/2011

La nuova mappa dal globo prodotta dai cambiamenti climatici

Centomila abitanti da traslocare nei prossimi trent’anni su un’isola artificiale, una piattaforma galleggiante da due miliardi di dollari, per sfuggire all’innalzamento del livello del mare dovuto ai cambiamenti climatici: ipotesi ormai presa in seria considerazione dal presidente dello Stato insulare di Kiribati, in Oceania. Una dichiarazione scioccante, fatta durante il recente Pacific Islands Forum di Auckland, in Nuova Zelanda. È l’organismo che annovera le Maldive e Tonga, Tuvalu e le Salomone insieme alle isole Cook. Tutte accomunate dalla stessa sorte inquietante: l’incubo di ritrovarsi presto sommerse dall’oceano, scomparendo dalle carte geografiche. Mappe su cui, nel frattempo, altre isole nascono dalle acque. Lo conferma il prestigioso Times Atlas of the World che, nella sua ultima versione, ha ufficialmente riconosciuto la Uunartoq Qeqertaq, o Warming Island, comparsa in questi ultimi anni a causa dello scioglimento dei ghiacci artici.

Il Presidente di Kiribati, Anote Tong, ha mostrato di volere fare sul serio, per permettere ai suoi cittadini di non doversi trasferire in altre parti del mondo. Prima che Kiribati si inabissi, gli isolani traslocheranno su una maxi-piattaforma simile a quelle petrolifere. “Se siete di fronte all’opzione di rimanere sommersi, saltereste su di una piattaforma come quella? Penso che la risposta sia ‘Sì’”. Quando ha visto i modelli di queste strutture (a quanto pare quelli nati dalle visioni futuristiche dell’architetto belga Vincent Callebaut), Tong pensava di avere a che fare con qualcosa di fantascientifico, così moderno da chiedersi se la sua gente potesse veramente viverci. “Stiamo prendendo in considerazione tutte le opzioni”, conferma Tong, muovendo dalla più semplice delle domande: “Cosa fareste per i vostri nipoti?”.

Del resto, oltre alla possibilità di non avere più una terra su cui vivere entro i prossimi tre decenni, i problemi per Kiribati si presentano già oggi a livello di spese: supera infatti i 900 milioni di dollari (Usa) la cifra che il piccolo Stato-isola – come le altre realtà insulari della regione, minacciate anch’esse dal global warming – dovrà sostenere per proteggere adeguatamente le sue infrastrutture dall’innalzamento delle acque marine. Servono soluzioni tecnologiche ma anche finanziarie: obiettivo non facile, scovare i fondi necessari all’innalzamento di barriere per proteggersi dal mare.

Fra utopia e realtà, più che ad enormi investimenti in avveniristiche piattaforme galleggianti, probabilmente ci si dovrà preparare, nell’arco dei prossimi trent’anni, a una serie di migrazioni ed evacuazioni di massa. Nel Pacifico, infatti, Australia e Nuova Zelanda valutano già la possibilità di dovere presto ospitare i Kiribatians e molti dei loro vicini. Persone che, in fuga dal mare, giungeranno in cerca di una nuova casa, dopo che la loro sarà stata inghiottita dalle acque.

Ormai è solo questione di tempo: le mappe e le cartine geografiche che abbiamo studiato a scuola stanno per cambiare. Secondo Times Atlas of the World, l’atlante più completo al mondo, nel Pacifico è prossima la sparizione di interi arcipelaghi, mentre in altre parti del globo si assiste al fenomeno inverso: la comparsa di nuove isole, come Uunartoq Qeqertoq, a circa 650 km a nord del Circolo Polare Artico.

L’“Isola del riscaldamento”, in lingua Inuit, scoperta poco più di cinque anni fa e ufficialmente inserita nelle mappe solo quest’anno, è emersa dalle acque a causa dello scioglimento di importanti porzioni dei ghiacci della Groenlandia. È la conferma della tesi avanzata dal National Snow and Ice Data Center statunitense (Nsidc): in collaborazione con Greenpeace, dopo i risultati di quest’estate relativi alle (elevate) temperature del Mar Glaciale Artico, l’istituto americano ha rilevato in questi giorni il secondo livello più basso della contrazione dei ghiacci artici mai registrato. “Si tratta di un chiaro segnale dell’impatto dei cambiamenti climatici sulla calotta polare”, avverte il Nsidc.


Sconvolgimenti climatici che, per Tuiloma Neroni Slade, segretario generale del Forum delle Isole del Pacifico minacciate dal mare, sono “un pericolo del presente, non un problema per il domani”. Meglio farsene una ragione, secondo Slade, perché ormai “l’adattamento è una necessità, non una scelta”.



10/02/2011

IgNobel 2011: “far sorridere le persone per farle anche pensare”.


Il premio IgNobel 2011 va a . . .  ( rullo di tamburi ) . . .  . . . .
Ahahaha Avete capito proprio bene! Premio IgNobel :) Non sapete che cos'è? Ve lo spiego io!! :)


Il premio IgNobel è un riconoscimento annuale che viene assegnato a tutte le ricerche scientifiche più improbabili e buffe, almeno apparentemente, che hanno comunque tutte le caratteritiche della buona ricerca scientifica.
Il gioco di parole tra "Ignobel" e "Nobel" è abbastanza comprensibile e la cerimonia di consegna dei premi si svolge prima di quella dei ben più noti e prestigiosi premi Nobel, massimo riconoscimento mondiale per uno scienziato.
Il premio IgNobel esiste dal 1991 e la cerimonia di premiazione è seguitissima, serissima e non ha nessuno scopo di burla o presa in giro.
Negli anni sono stati premiati gli scienziati che hanno condotto le ricerche più assurde o apparentemente senza senso, che hanno realizzato esperimenti incredibili o invenzioni assolutamente improbabili. Una carrellata ai premi assegnati può mostrare di cosa si occupa questa manifestazione e che tipo di ricerche sono state premiate.

Focus ha dedicato un articolo intero sull'argomento e io lo propongo a voi :)

http://www.focus.it/scienza/la-notte-delle-invenzioni-e-delle-scoperte-folli-ignobel-premio-prize-harvard_C12.aspx


Buona lettura e provate anche voi a meritarvi questo premio!! :)



10/01/2011

Zeitgeist

Farsi delle domande è sinonimo di intelligenza. Se siete disposti a farvele sulla vostra religione, sul terrorismo e sulle attività di banche centrali e finanzieri allora il documentario che fa per voi è Zeitgeist! Si tratta di un video documentario di controinformazione a produzione indipendente e senza scopo di lucro.

Una volta visto potrete anche rimanere della vostra idea, ma è senz'altro importante mettere in gioco le proprie convinzioni con un punto di vista radicalmente diverso da quello comune.

Qui c'è la prima parte, buona visione:



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